Da “La Repubblica – Affari&Finanza”

La misura bandiera del decreto
appena varato dal
Governo per rilanciare l’economia
nazionale dopo
la paralisi degli ultimi mesi. Si tratta
della possibilità di detrarre il 110%
(quindi più di quanto si spende) su
alcuni lavori di ristrutturazione.
Chiaro l’intento: produrre uno
shock positivo su uno dei settori più
importanti per l’economia nazionale,
capace di determinare effetti benefici
a catena sul settore privato.
Attualmente gli interventi di efficientamento
degli edifici – ad esempio
coibentazione degli immobili o
sostituzione di una vecchia caldaia
con una a condensazione o con pompa
di calore – consentono alle famiglie
di detrarre il 65% del costo
nell’arco di dieci anni. Per ï lavori effettuati
tra il 1° luglio prossimo e 1131
dicembre 2021, 11 beneficio sarà innalzato
al 110% e questa soglia sarà
prevista per tutti gli interventi di riqualificazione
energetica, come la
sostituzione di finestre, l’installazione
di pannelli fotovoltaici e il rifacimento
delle facciate (al momento incentivo
al 90%).11 bonus potrà essere
recuperato in cinque rate annuali,
sarà anche possibile cedere il credito
ai fornitori, che si faranno carico
degli acquisti e potranno eventualmente
passarlo agli istituti di
credito. Stessa dinamica anche per i
lavori per migliorare la classe sismica
dell’edificio, con il sismabonus,
dall’attuale 70-80% al 110%. – I.d.o.